TOMBA DELLE LEONESSE

Datazione: seconda metà VI sec. a.C.

Anno rinvenimento: 1874

 

Camera immaginata come un tendone di stoffa sorretto da un'intelaiatura lignea, sotto cui si esponeva il corpo del defunto disteso sul letto intorno al quale, si svolgevano gli atti rituali della cerimonia funebre. La parete di fondo fu dipinta in un primo momento; sul suo frontone sono rappresentate due leonesse maculate affrontate, mentre al centro è dipinta una scena gioiosa di danzatori e musici intorno ad un cratere a volute che non aveva funzioni cinerarie, ma conteneva vino, visto l'attingitoio dipinto sulla destra.

le pareti laterali non erano ancora state dipinte quando morè adolescente il figlio dei proprietari della tomba. Il bambino venne cremato e le ceneri deposte nell'urna cineraria all'interno della nicchia scavata sulla parete di fondo. Questa triste storia è stata rappresentaat sulle pareti laterali dove in quattro sequenze, a partire da quella della parete di destra, è dipinto il padre che tiene in mano il ramoscello dell'ulivo, il simbolo della vita, poi l'uovo simbolo della fecondità, rivolto verso la sciarpa della vita come se si desiderasse avere un figlio.

Nella terza sequenza è raffigurato il figlio dipinto di bianco come le donne, per evidenziare la giovane età, che tiene in mano il festone nero della morte per dimostrare che è morto e dona al padre l'uovo della fecondità come gesto di buon augurio per una nuova paternità.

Il padre rivolge verso il figlio il ramoscello d'olivo e nella quarta sequenza alza verso il cielo la mano che sostiene lo scialle della vita. Il carattere delle raffigurazioni con scene riferite alla vita reale, riflette una concezione della morte secondo la quale il defunto sopravvive là dove il suo corpo è deposto.

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